Archivio degli articoli con tag: rtl

Ne parlavamo più di tre anni. Ora RTL lo fa. Quando attiveranno un servizio simile le altre radio (nazionali)? Attendiamo fiduciosi.

(francesco)

 

Due robe veloci veloci:

R101 è la radio ufficiale della 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ospiti in esclusiva, approfondimenti, frizzi e lazzi per l’emittente Mondadori, direttamente dalla Laguna.

RTL 102.5 con le sue esterne, è senza limiti: per una settimana, a partire da oggi 29 agosto 2011, La famiglia giù al Nord sarà in onda da Santa Maria di Leuca, al Villa Meridiana Caroli Hotels. Diretta e animazione, per il programma con Proce & compagnia bella, da uno degli angoli più belli del Salento.

libero-news.it, rtl.it, iltaccoditalia.info

I dati di ascolto delle radio sono usciti e ognuno, come era da attendersi, ha detto la sua su blog e siti vari. Noi che ne parlavamo per non parlarne e che scherzavamo su questa deriva calcistica delle previsioni degli esperti tanto per non entrarci, alla fine abbiamo scoperto di avere, nella nostra stretta e piacevole cerchia di amici, nientepopodimeno che l’ìrracolo, l’oracolo degli I(r)Radiati

Beh, credo che Deejay risalirà, e riconquisterà una buona posizione. Prevedo anche il consolidamento di RTL, ma di sicuro si rafforzerà RDS. Radio 2 si stabilizzerà riacquistando una buona posizione tra le prime 10. Credo anche che Capital rimarrà ferma insieme a Montecarlo, Virgin insieme a m2o. Non dimentichiamo le prestazioni di 105 e Radio Italia. Certo anche Kiss Kiss non se la cava male, eh? Su tutte Radio 1. Che ne dite, è o non è una buona analisi? Eh?

Allora, vediamo.
Buone le previsioni su Deejay, RTL 102.5, RDS e Kiss Kiss. Considerando le esigue variazioni, possiamo dare per centrate anche le analisi su Capital, Montecarlo, Virgin e m2o. Furbe ma credibili quelle su 105, Radio Italia e Radio Uno. Scricchiola solo quella su Radio Due, ma fino ad un certo punto, visto che di fatto il secondo canale Rai perde ascolti rispetto alla precedente rilevazione ma mantiene un certo vantaggio sulle dirette inseguitrici, che restano entrambe sotto i 4 milioni. 

Monos, quando vuoi, andiamo a giocare la schedina insieme. 

(Maurizio)

[porco]

No, non preoccupatevi, non è una roba da bollino rosso. Venite, venite avanti, non state in piedi sul template, sedetevi pure lì tra l’on air e il di che si parla? 

Su questo blog abbiamo quasi sempre scritto post sulla radio, non ci piove, ed era ovvio pensare che qui sarebbero arrivati soprattutto internauti in cerca di cose di radio, cose leggere, le solite cose come palinsesto, dj, speaker, come fare a, come fare per. Poi, invece, patapùnfete

ieri

l’altro ieri

Lo ammetto, sono stupito ma non eccessivamente contento, perchè dalle chiacchiere sentite in giro intuisco che queste scintille sui massimi sistemi non hanno generato una discussione sui massimi sistemi, ma la solita questione di chi è antipatico a chi e la solita voglia di sapere qualche succulento pettegolezzo stile prosciesso

Non mi stupisce invece – e ribadisco quanto scritto in precedenza – questa improvvisa esplosione di interesse per le vicende che ruotano intorno ad un mezzo del quale, evidentemente, non si parla abbastanza e forse del quale gli stessi radiofonici non parlano mai abbastanza; è per questo che un confronto a distanza fra addetti ai lavori che, finalmente, non parlano di cose da addetti ai lavori per essere ascoltati da addetti ai lavori è diventato l’evento del millennio. 

Oh, per carità, non è una cosa grave. Mi inquietano di più quelli che arrivano qui cercando come fare un palinsesto. Spero non si tratti di gente del ramo.

(Morris)

Ieri, dopo la pubblicazione dell’ultima tornata di dati Audiradio, ho visitato qualche blog specializzato, tanto per tastare il polso della situazione. Effettivamente, si è proprio trattato di tastare il polso della situazione, perchè, come dice un vecchio adagio, se l’invidia fosse febbre, tutto il mondo l’avrebbe

Io credo che dietro l’accanimento dei detrattori di Linus, accentuato in queste ore dal risultato poco felice di Radio Deejay, ci sia qualcosa che, a naso, dovrebbe diventare oggetto di trattati di psicologia da premio scientifico

 Più che allarmarmi per i veri o presunti retroscena legati al carattere del direttore di una radio, per i suoi licenziamenti, per le sue assunzioni e per l’ambiente di lavoro che lo circonda, io mi preoccuperei se avessi un collega, un amico o un vicino, che consuma abbonamenti internet per scrivere in forma anonima che ci gode perchè a qualcun altro va male. 

Che poi, mi chiedo, chissà che angoli di paradiso saranno i posti di lavoro di queste persone, e soprattutto chissà che profluvio di rose e fiori dovranno essere, gli ambienti delle altre radio. 

 Io resto fedele ad un piccolo precetto che, ad oggi, considero la base della buona convivenza radiofonica: l’ascoltatore fa l’ascoltatore, il radiofonico fa il radiofonico. Il radiofonico non spiffera che qui non è come ve lo immaginate voi, e giù di mezzi pettegolezzi su contratti, arrivi e partenze, cattiverie, trenini e sconcerie – che poi, queste cose, il radiofonico le dice per far capire che è radiofonico, un’usanza che considero abbastanza provinciale – e l’ascoltatore giudica ciò che sente, libero di appassionarsi, di crederci o di non crederci, di valutare musica, informazione, conduzione degli speaker, tecniche di messa in onda, ecc e di cambiare canale, quando è il caso. 

Tra l’altro, c’è poco da stupirsi se un parterre così attento, invece di limitarsi a gongolare perchè è distrutto! Leggete il suo blog! non si sia neanche accorto che Linus, sul suo blog, in quel post in cui dovrebbe essere distrutto, infrange il mio piccolo precetto di base per spiegare i motivi che, tecnicamente, hanno portato Deejay agli affanni degli ultimi tempi, offrendo una lezione di radio che certi esperti di comunicazione venderebbero in corsi specializzati, e che altri suoi colleghi non riuscirebbero ad esporre senza mettere dentro almeno quindici punti esclamativi, dodici puntini di sospensione e venti eheheheh!.

Ma che pretese, che ho. 

(Morris)

audiradio.it, linus.blog.deejay.it

Continuiamo a ripromettercelo, e prima o poi (forse) riusciremo a farla, quella benedetta inchiestona sulla radio satellitare. Nel frattempo, leggetevi con una certa attenzione la prima intervista, rilasciata a “La Stampa”, da parte di Roberto Zaino, non più eRreTtieLleiano, ma fresco radiosatellitarista. Si parla, giustappunto, di Worldspace Italia, e di come e quanto la radio satellitare (come la intendono gli ammerigani) possa attecchire o florire nel nostro Paese, viziato dall’offerta totalmente free della radiofonia tradizionale. Ce la faranno i nostri eroi? Sperèm.

(francesco)