Anniversario della nuova paura, del nuovo modo di trasmettere la paura e dell’interesse per l’informazione che, in quel periodo, in radio surclassò le canzonette.

E’ e resta un appuntamento triste del calendario ma, a vederlo da un altro punto di vista, è stato anche il giorno in cui molte radio private si tolsero quell’aria da enormi ed eterne giostre per raccontare i fatti dei signori più adulti: la guerra, il terrore e la morte. Tutti eventi già presenti nel nostro pianetello, ma che evidentemente non duolevano più di tanto i uecazzallora del microfono, impegnati a raccontare incredibili pettegolezzi sulle star del pop e sui videogiochi.

Poi. è successo quello che è successo, e sono diventati grandi in un quarto d’ora.

(Maurizio)

Annunci