Ieri sera stavo ascoltando la radio. 

No, non è l’inizio di una barzelletta o di un problemino di matematica tipo Pierino compra tre mele

E’ che ieri sera stavo proprio ascoltando la radio. Una radio nazionale, di quelle che, nei radiogiornali mettono l’opinionista di turno, uno tipo Sbrandappo Gnappo Grande Firma della Televisione

Lo so, dovrebbe essere Grande Firma del Giornalismo, ma se in radio dici che in studio con te c’è  Sbrandappo Gnappo Grande Firma del Giornalismo, l’ascoltatore alza un sopracciglio e pensa ah, caspita, questo deve essere uno di quei tizi che scrivono, mentre se in radio dici che in studio con te c’è Sbrandappo Gnappo Grande Firma della Televisione, l’ascoltatore si sveglia dal torpore e pensa caspita! Allora questo deve essere uno famoso

Il conduttore ci dice che, questa sera, a parlarci dell’argomento del giorno, c’è Sbrandappo Gnappo Grande Firma della Televisione

Sbrandappo Gnappo non si sente. Non parla, non respira, non si muove. 

Il conduttore saluta Sbrandappo Gnappo. 

Buonasera, Sbrandappo Gnappo.

Sbrandappo Gnappo non dice niente. Non ricambia il saluto, non parla, non respira, non si muove. 

Parliamo quindi della tracciabilità dei bovini, tema caldo della giornata politica odierna

Sbrandappo Gnappo parla. 

Buonasera. La tracciabilità dei bovini è stata al centro di un lungo dibattito tra destra e sinistra e bla bla bla…

[…]

… quindi occorre vigilare sulla tracciabilità dei bovini. Buonasera. 

Finisce lì e saluta di suo. Il conduttore del radiogiornale entra, saluta e passa ad altro. 

Grazie a Sbrandappo Gnappo. E ora le altre notizie…

Ecco, io direi che è ora di dire basta alle finte interviste in diretta, ai finti collegamenti, ai finti interventi di opinionisti, ecc. 

Quella appena simulata è una recita che va spesso in scena nelle radio italiane: Sbrandappo Gnappo non è in studio, e loro fanno credere, invece, che sia lì, di fianco al conduttore. 

Quindi Sbrandappo Gnappo, che è uno che in tv impiega 5 minuti solo a schiarirsi la voce, a cincischiare con il suo interlocutore, a ricordare qualche aneddoto di carriera comune tra Sbrandappo Gnappo e l’interlocutore stesso, si infila in un minuto scarso di giornale radio per salutare, dire la sua senza commettere neanche un errore, senza tossire, senza avere un minimo di incertezza, salutare ancora e sparisce nel nulla. 

Guardatemi. Guardatemi bene.

Si capisce. 

Si capisce lontano 80 km che l’intervento di Sbrandappo Gnappo è registrato. Ma cosa credete, che scendiamo dagli alberi? Ma secondo voi, se Sbrandappo Gnappo saluta, beh, allora vuol dire che é facile far credere che sia lì? Ma per chi ci avete preso? 

Ma non sarebbe più semplice dire sul tema della tracciabilità dei bovini abbiamo sentito Sbrandappo Gnappo, Grande Firma della Televisione, e far partire il contributo di Sbrandappo Gnappo? 

Io ve lo dico. Il livello di finzione di un programma radiofonico è direttamente proporzionale alla credibilità del risultato finale. 

E vi dico anche che, con i soldi che si prende Sbrandappo Gnappo per dire un minuto di cose che direbbe chiunque, ci pagate cinque collaboratori. 

(Maurizio)

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