Oggi Radio Deejay compie 27 anni.

Di solito tralascio i compleanni delle radio, più che altro perchè, a volte, tra acquisizioni, chiusure, aperture, cambi di proprietà e scurdammoce u passato vari, sono i gestori stessi a tralasciare l’evento, quindi non vedo perchè dovrei ricordarmene io.

Per alcune radio, invece, il conto lo tengo io, e volentieri: Radio Montecarlo, Radio 105 e Radio Deejay. La prima ha aperto la strada alle radio private nostrane, la seconda ha inventato in Italia il modello di radio nazionale e la terza ha cambiato la radio così come la si conosceva fino ai primi anni ’80, continuando fino ad oggi a fare della biodiversità radiofonica un valore essenziale.

Da oggi la radio sarà il deejay, era uno dei claim di quella che, per tanti anni, sarebbe stata la prima radio privata d’Italia, con punte di rilevazioni vicine ai 6 milioni di ascoltatori al giorno. Roba da RAI.

Un’idea in un nome semplice, Radio Deejay, quando ai tempi i nomi delle radio contenevano una città, una frequenza, le parole stereo, suono e l’imprescindibile international. Con Radio Deejay, il deejay, quello che adesso è il conduttore, è diventato il centro della radio, lontano dalla filosofia già imperante all’epoca che vedeva il marchio prevalere sulla personalità, così se Tizio o Caio trasmettevano su Radio [Nome di Radio], non ascoltavamo Tizio o Caio, ma Radio [Nome di Radio].

In pochi se ne sono accorti – o in pochi se ne sono voluti accorgere – ma Deejay è stata il primo esempio di buon equilibrio tra le parole e la musica, in cui il conduttore, se deve dire una cosa in tre minuti, la dice in tre minuti e non in trenta secondi.

Non è un momento facile per le radio che si discostano dalla linea editoriale del tipo qualche intervento in un’ora, per leggere le notizie curiose in un mare di musica, e io, pur non essendo più un affezionato ascoltatore, pur essendo finiti da un pezzo gli ’80 e anche i ’90 e pur non essendo più uno che smanetta con le cassettine per registrare classifiche varie, sono contento che esista ancora una radio che ha scelto, da sempre, di percorre una strada diversa per ottenere successo, una strada lontana dai formati e dagli eccessi, con una precisa identità che la rende riconoscibile in un panorama FM piuttosto parco di novità.

Sul significato del claim prova a prenderla ho sentito e letto le disquisizioni più disparate. A me piace pensare che fosse un invito a cercarla, a sceglierla, a differenza di altre radio che, grazie ad buon segnale, scelgono l’ascoltatore, quando in teoria, appunto, dovrebbe essere il contrario. 

Buon compleanno, Radio Deejay.

(Maurizio)

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