Risultati a parte, ho eletto ufficialmente con tutta l’ufficialità ufficiosa che solo I(r)Radiati può garantire, lo speciale di RMC, Il Rush finale,  miglior programma radiofonico sulle elezioni americane 2008. 

Conduzione frizzante delle statunitensi Kay Rush e Jessica Polsky, collegamenti di spessore curati dagli inviati delle testate RCS, tanti ospiti di qualità, un occhio alla tv e uno alla rete, interazione con il pubblico tramite liveblogging e tanta musica di qualità di artisti d’oltreoceano mi hanno accompagnato per una discreta parte della notte e accompagneranno – o hanno accompagnato, a seconda di quando passerete da queste parti – i testimoni del lungo evento elettorale a stelle e strisce. 

C’è stata anche una simpatica parzialità, ma in fondo il programma mi è piaciuto anche per questo. A prescindere dalle preferenze per Obama e McCain, finalmente c’è qualcuno che si è diviso i ruoli: chi conduce con un taglio più sbarazzino può permettersi di esprimere una preferenza, un desiderio, mentre il compito dei numeri e della cronaca è lasciato a chi deve occuparsi di numeri e di cronaca. 

E’ – o è stata, a seconda di quando passerete ecc ecc – una valida alternativa alle solite maratone fiume con il giornalista che sciorina dati infiniti e poco leggibili alla radio.

(Maurizio)

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