=Piccolo Appello Quasi Privatistico Su Blog Pubblico. Io capisco che ascoltare i cd prima di comprarli sia una cosa importantissima, però, benedetti dj o aspiranti tali che bivaccate davanti all’unica postazione di ascolto dei nuovi suoni battendo il professionale piedino dalla traccia 1 alla traccia 23, mentre io, buono buono, aspetto il mio turno, i cd non potete spolparveli tutti, e sapete perchè?

Certo, chiaro, prima di tutto perchè non potete occupare l’unica postazione di ascolto dei nuovi suoni per tre quarti d’ora. Non è bello. Ma non è questo il punto. Anche perchè a voi non fregherebbe niente. So io come schiaffeggiarvi l’ego.

Se un CD va, lo capisci da 30 secondi a brano, per i primi tre brani. No, no, no, fermi: non parlatemi di ascolto attento, di complessa valutazione e di cose così, perchè il vero talent scout, se è un vero talent scout, non impiega un’ora e mezza per capire se una roba andrà o non andrà. Se impiegate un’ora e mezza, non dico di lasciar perdere, ma almeno lasciatemi la postazione.

Comunque, mentre aspettavo il mio turno ai nuovi suoni, mi sono messo ad ascoltare un altro CD da un’altra parte. Alla fine, l’ho comprato, e tanti saluti ai talent scout de noantri.

Lui è uno, anche se ha un nome da gruppo, The Streets. Il titolo dell’album è Everything is borrowed.

Pur non essendo un amante del rap, ammetto con piacere che, per la prima volta dopo tanti anni, mi sono lasciato trasportare da questa combinazione di testi sciorinati e ritornelli orecchiabili spalmati su tappeti musicali, a volte semplici, a volte più raffinati, che mi ha ricordato le colonne sonore dei film ggiovani americani.

Anzi, mi ha ricordato anche gli Shamen di Move any mountain.

I testi? Ma chi se ne importa dei testi. Ti pare che con tutto il mio tran tran quotidiano, devo pure farmi problemi per le storie raccontate da un cantante?

the-streets.co.uk, youtube.com

(Morris)

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