Ieri, dopo la pubblicazione dell’ultima tornata di dati Audiradio, ho visitato qualche blog specializzato, tanto per tastare il polso della situazione. Effettivamente, si è proprio trattato di tastare il polso della situazione, perchè, come dice un vecchio adagio, se l’invidia fosse febbre, tutto il mondo l’avrebbe

Io credo che dietro l’accanimento dei detrattori di Linus, accentuato in queste ore dal risultato poco felice di Radio Deejay, ci sia qualcosa che, a naso, dovrebbe diventare oggetto di trattati di psicologia da premio scientifico

 Più che allarmarmi per i veri o presunti retroscena legati al carattere del direttore di una radio, per i suoi licenziamenti, per le sue assunzioni e per l’ambiente di lavoro che lo circonda, io mi preoccuperei se avessi un collega, un amico o un vicino, che consuma abbonamenti internet per scrivere in forma anonima che ci gode perchè a qualcun altro va male. 

Che poi, mi chiedo, chissà che angoli di paradiso saranno i posti di lavoro di queste persone, e soprattutto chissà che profluvio di rose e fiori dovranno essere, gli ambienti delle altre radio. 

 Io resto fedele ad un piccolo precetto che, ad oggi, considero la base della buona convivenza radiofonica: l’ascoltatore fa l’ascoltatore, il radiofonico fa il radiofonico. Il radiofonico non spiffera che qui non è come ve lo immaginate voi, e giù di mezzi pettegolezzi su contratti, arrivi e partenze, cattiverie, trenini e sconcerie – che poi, queste cose, il radiofonico le dice per far capire che è radiofonico, un’usanza che considero abbastanza provinciale – e l’ascoltatore giudica ciò che sente, libero di appassionarsi, di crederci o di non crederci, di valutare musica, informazione, conduzione degli speaker, tecniche di messa in onda, ecc e di cambiare canale, quando è il caso. 

Tra l’altro, c’è poco da stupirsi se un parterre così attento, invece di limitarsi a gongolare perchè è distrutto! Leggete il suo blog! non si sia neanche accorto che Linus, sul suo blog, in quel post in cui dovrebbe essere distrutto, infrange il mio piccolo precetto di base per spiegare i motivi che, tecnicamente, hanno portato Deejay agli affanni degli ultimi tempi, offrendo una lezione di radio che certi esperti di comunicazione venderebbero in corsi specializzati, e che altri suoi colleghi non riuscirebbero ad esporre senza mettere dentro almeno quindici punti esclamativi, dodici puntini di sospensione e venti eheheheh!.

Ma che pretese, che ho. 

(Morris)

audiradio.it, linus.blog.deejay.it

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