Ne avevo già scritto qui, lo so, è che non riesco a fare a meno di tornare sull’argomento.

La Scheda.

La scheda è una tabella di domande e risposte sintetiche che permette, a chi naviga sul sito internet di una radio, di farsi una veloce idea sulla storia e sulla personalità dei protagonisti della radio in questione.

Si tratta, quindi, di una specie di carta di identità dello speaker/del dj/del tecnico che fornisce al lettore/ascoltatore qualche informazione sui suoi beniamini, tipo:

Nome: DJ 

Cognome: Sbrandani

Età:

La prima volta in radio:

Ecc, ecc.

La scheda va letta con la massima serietà; poi, quando prendi per i fondelli il tuo amico perchè, nel 2008, alla voce attrice preferita c’ha messo una che non fa più un film dai tempi del bianco e nero, lui ti sbuffa in faccia il più classico dei beh, sì, insomma, era tanto per metterci qualcosa

A vederle così, da lontano, sembra quasi di tornare ai bei tempi della scuola, quando il cielo era costellato di puntini di sospensione, le frasi non potevano non finire con il punto esclamativo e per chiarire ogni concetto dovevi assolutamente utilizzare due punti come se piovessero

La scheda è una forma di riconoscimento rapido del conduttore, uno strumento utile a farci sapere che, ad esempio, a DJ Sbrauzendrau piace la pasta della mamma. Noi siamo rasserenati per questo. 

Capitolo a parte meritano le categorie amo odio. A leggere ciò che scrivono i protagonisti della radioblogosfera, siamo capitati nel giardino delle meraviglie, dove tenere conduttrici, dondolando sull’altalena, ci sussurrano all’orecchio che amano la pace, le persone sincere e l’amicizia, mentre simpatici dj vestiti da elfi riparano ponti radio di cioccolato canticchiando i furbi, l’ipocrisia e i falsi noi odiam, e la guerra ripudiam, e a noi, che ‘sto mondo l’abbiamo visto e non proprio da un oblò, viene un po’ da ridere, ecco. 

Insomma, tralasciando questa tecnica comunicativa un po’ troppo 1.0 per una radioblogosfera che, seguendo l’evoluzione di internet, dovrebbe essere sempre più 2.0, diciamo che ci piacerebbe almeno vedere, ogni tanto, qualcuno che abbia il coraggio di scrivere che ama i buoni ma frequenta i cattivi e odia la guerra anche se porta ascolti

Oh, poi, per carità, le lasagne della mamma sono sempre le lasagne della mamma. 

(Morris)

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