Quando ero ggiovine non ci facevo caso. Ora che non sono più ggiovine (ma neanche da buttare via, diciamo) ci faccio caso. Eccheccaso, uff. 

Perchè le radio locali che iniziavano l’espansione in tutto il territorio diventavano network? 

Fermi tutti! Prima di interrogare i traduttori, sappiate che io so. Cioè, qualche idea me la sono fatta. 

In italiano network viene tradotto in rete, cioè qualcosa che, con una certa maglia, copre tutto il territorio. Primo. Mah. 

Secondo. Forse era legato agli splittaggi pubblicitari – tecnica attraverso la quale in diverse zone d’Italia, contemporaneamente, si trasmettevano pubblicità locali diverse – e quindi essere network assumeva anche un significato commerciale. Boh. 

Terzo. Perchè siamo troppo uotsammerega dentro e, ai tempi, le radio ricevevano molti impulsi dagli Stati Uniti, quindi radio locale che diventava nazionale doveva chiamarsi radio locale network

Finita l’era uotsammerega, radio locale network è tornata radio locale oppure radio [acronimo di radio locale]

Altro? 

[Perchè usi le mie parentesi?]

Così. 

[Mi tocchi nel privato]

A parte il fatto che, mi ‘tocchi nel privato’ suona brutto, comunque tu ci hai mai lavorato nel privato, perchè lì vogliono risultati sai?

Forza, chi indovina il titolo del film avrà tanta speranza offerta da I(r)Radiati. 

(Morris)

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