E non è un dilemma. Insomma, la risposta mi pare semplice: ci vogliono grandi frequenze, perchè confrontare il numero di frequenze di una radio in quell’area con il numero di ascoltatori di quella radio in quell’area, per valutarne il successo, può andare bene, ma fino ad un certo punto.

Primo. Se io ho una radio con una frequenza che copre la città x, la città y e la città z, con un solo impianto raggiungo tre città, più le aree limitrofe, più – importante, nell’era dell’ascoltatore automobilista – le grandi strade di collegamento fra le tre città, e senza bisogno di ‘saltare’ da una frequenza ad un’altra, cosa che succederebbe se coprissi la stessa area con più impianti. Banale? Beh, neanche tanto. Una sola frequenza, in questo caso, potrebbe essere più efficace di 5 o 6 piccole frequenze.

Secondo. Se io ho una radio con una frequenza che copre ‘bene’ una città o, ancora meglio, una buona porzione di regione con dentro una città, ambirei ad ottenere un risultato migliore di chi copre la stessa città con due o più frequenze ‘urbane’. Anche in questo caso, due frequenze potrebbe non necessariamente essere meglio che una.

Però ragazzi, non posso fare tutto io.
Vado a mangiare.

(Morris)

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