E allora eccoci ad un nuovo appuntamento con la serie che tutto il mondo ci invidia, una valida alternativa ai soliti post “ora vi spieghi io i datti di ascolti:
radiu [nome di radio] + 50.000 = radiu [nome di radio] belaaa, bravuuuuu
radiu [nome di altra radio] – 45.000 =  brutu, radiu [nome di altra radio] giuuuuuu”.

Lo station manager. Cosa vuol dire station manager? Infiliamo station manager nel traduttore web e otteniamo gestore di stazione. No, non c’entrano le ferrovie, il gestore di stazione traduce le istanze, le richieste, le situazioni, i problemi della stazione radiofonica, in soluzioni pratiche.

Il punto è un altro. Dove si colloca lo station manager?

Lo station manager può essere il direttore, può avere un incarico più tecnico, oppure più gestionale, opp…

[Quindi?]

Come, quindi?

[Esci da questa situazione. Lo sai, questo è il momento della fine immaginetta]

 Ok, allora: siete a casa con i vostri amici, mentre fuori piove. Vi siete dimenticati il Trivial, quindi occorre trovare un altro modo per passare il tempo in compagnia.

Si gioca a facciamo la radio. Per iniziare, ogni membro della cumpa si dà un ruolo all’interno dell’emittente immaginaria.

Il primo si prende il ruolo di presidente, il secondo decide di fare il direttore editoriale, il terzo occupa la carica di direttore artistico, e così via. I vostri amici si stanno scegliendo un incarico e voi, mannaggia, siete gli ultimi a decidere. Rischiate di non trovare posizioni libere e, di conseguenza, di prendere ordini. Qui ci vuole un’idea.

Quando anche il penultimo concorrente si è preso la carica di vice mixer, arrivate voi. I vostri amici vi guardano, ghignando. Ah ah, dovrà diventare il nostro sottoposto.

Voi, invece, tirate fuori il coniglio dal cilindro e ve ne uscite con uno strepitoso

Io faccio lo station manager!

Tre quarti d’ora di applaudi da parte nostra, mentre loro vi guardano basiti. Li avete fregati.

No, no, non ringraziateci.

(Morris)

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