No, è che volevo scrivere ‘sta cosa sui dati di ascolto, o meglio, sui risultati della rilevazione per il quinto bimestre 2007 di Audiradio, come dicono quelli bravi.

Ecco, tra chi sale e chi scende, tra chi ride e chi chiagne, fra chi sprizza gioia da tutti i comunicati stampa e chi si nasconde dietro muri di silenzio, non si parla mai abbastanza di Radio Subasio, emittente radiofonica che raggiunge diverse regioni del centro Italia, con dati di ascolto strepitosi.

A ‘sto giro sono 1.928.000 gli ascoltatori dell’emittente umbra, un risultato impressionante che dovrebbe far riflette chi possiede radio più o meno grandi.

1 – La potenza è nulla senza frequenze, quindi se tu, editore, mi dici che trasmetti , devi trasmettere lì come dio comanda, e Subasio, dove dice di trasmettere, trasmette, raggiungendo in maniera capillare diverse zone nostrane. Meglio trasmettere bene in 4 – 5 regioni che male in 20, e questo i radiofonici lo sanno: se andate a vedere i dati di ascolto regione per regione, noterete che, a parte alcune eccezioni, diverse radio nazionali hanno delle regioni capofila (quelle di origine, dove spesso si trasmette meglio) in cui si concentra la maggior parte dell’ascolto.

2 – Se trasmetti bene in 4 regioni, vuol dire che trasmetti bene anche sulle vie di collegamento, e anche in questo caso Subasio riesce ad accompagnare gli automobilisti per i tratti fondamentali della rete autostradale, un particolare non indifferente, se si pensa che oggi gli automobilisti sono i padroni del destino dell’etere.

Quella di Subasio è una vittoria importante, che dovrebbe far pensare chi di dovere sul fatto che, trasmettere bene qui, , e lungo la strada che va da qui a lì è molto più utile di trasmettere un po’ qui, un po’ lì, un po’ anche dall’altra parte, e senza riuscire a coprire da qui a lì.

Meditate, gente.

p.s.

Volutamente, non si parla di contenuti. Su dai, sapete benissimo che, nel 2007, lo scontro frontale fra radio si combatte soprattutto sul piano del segnale.

radiosubasio.it

(Morris)

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