nome: Morris

data di nascita: ohaooooooooo! Un sacco di tempo fa ( o ‘un sakko di tempo fa’)

perchè questo post: per parlare della piaga delle schede

le schede sono: le presentazioni dei conduttori di una radio, la morte della conversazione, il simbolo di una rappresentazione abbastanza infantile di sé

eh?: hai capito, dai. Hai a disposizione un mezzo come internet per parlare di un mezzo come la radio, e tutto questo popò di comunicazione andrà perduto come lacrime nella pioggia, e solo perchè alle potenzialità del blog, o almeno della classica biografia, il conduttore (o chi per esso) preferisce farsi presentare con i questionari dell’azienda trasporti

piatto preferito: ecco, lo vedi? Poi è ovvio che a domanda del caspio uno risponde con risposte del caspio, e quindi ci toccherà sapere che a DJ Savio di Radio Cornicione piacciono le tagliatelle di mammà, o che la Francy di Radio Spazio Zero impazzisce per la pastasciutta!!! (Tre punti esclamativi d’obbligo)

amo: fammi indovinare, ‘la sincerità’, o le ‘persone sincere’, o ‘stare insieme agli amici’. Poi magari sono soli come cani

odio: e qui, vai di pensierini da tema di terza elementare tipo ‘la guerra’, ‘la fame nel mondo’, ‘le persone odiose’, ‘i cafoni’, poi sono i primi a camminare a 8 km da terra.

attore preferito: le solite cazzate, Bruce Willis, Keanu Reeves, oppure c’è quello che per fare il colto ti cita il terzo attore non protagonista del film Leone d’Oro a Venezia

attrice preferita: qui, invece, partito trasversale delle fighe assortite

quindi: eh, niente, se magari riuscissimo a sostituire le schede dei dj con il blog – o almeno con una biografia aggiornata – sarebbe un piccolo passo avanti per allineare l’interattività e l’immediatezza di internet con l’interattività e l’immediatezza della radio

anche se hai un sospetto: i dj magari sono i primi a sbottare quando si parla di integrare la comunicazione della radio con quella di internet, perchè cannare un congiuntivo durante un intervento da animatore dei villaggi, forse, passa inosservato, mentre un apostrofo galeotto, sul web, resta lì. E poi che palle scrivere!!!!! (almeno quattro punti esclamativi)

sogno nel cassetto: mo va a caghèr

(Morris)

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