I(r)Radiati

Facoltà senza frequenza a Siena?

Pubblicato in E' aperto il dibattito! da iradiati il 16 Giugno 2008

 

 

Sembra proprio che la prima radio universitaria italiana ad aprire sia anche la prima a chiudere…

Riceviamo e (con preoccupazione) pubblichiamo:

Facoltà di Frequenza FM 99,4 Mhz, la prima radio universitaria italiana, rischia la chiusura a partire dal primo luglio prossimo.
L’Università non ha intenzione di rinnovare la convenzione con Radiocecinauno s.r.l. per la concessione delle frequenze.
A livello pratico, ciò significa non solo l’interruzione delle trasmissioni on Air per la zona di Siena e dintorni, ma l’impossibilità di continuare a trasmettere tout court, dato che tutta l’attrezzatura tecnica che utilizziamo è di proprietà del titolare della frequenza.
Dopo 8 anni, 2.757 giorni, 66.168 ore di trasmissione, rischia così di scomparire uno degli esperimenti radiofonici più liberi e interessanti di questi ultimi anni.
Chiediamo a tutti di far sentire la propria voce, diffondendo la notizia, inoltrando il nostro appello e aderendo alla campagna di sensibilizzazione e di supporto.

MySpace: http://www.myspace.com/savefdf

Per far sentire la propria voce a Silvano Focardi, rettore di Siena:

rettore@unisi.it - segr_rettore@unisi.it

Per ascoltare FdF in diretta: http://192.167.125.33:8000/listen.pls

(francesco)

5 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. francodispalle said, on 16 Giugno 2008 at 4:19 pm

    Maremma impestata ladra vipera! lo sapevo io…

  2. radio and beyond said, on 17 Giugno 2008 at 1:13 pm

    [...] ateneo poteva annoverare l’emittente Facoltà di Frequenza tra i propri gioielli, e che ora ha deciso unilateralmente di staccare la spina, sia per l’FM (non rinnovando una convenzione per la concessione delle frequenze) sia – di fatto – [...]

  3. [...] facoltà di Siena ha deciso, dopo 8 anni di attività, di non rinnovare le frequenze FM assegnate alla radio Facoltà di Frequenza, primo esempio italiano di radio universitaria, da cui [...]

  4. Vio said, on 17 Giugno 2008 at 3:51 pm

    A Siena c’è aria di tempesta e non solo per le condizioni atmosferiche…
    Una radio non può morire così… Aiutateci!

  5. Giacomo Brunoro said, on 18 Giugno 2008 at 4:03 pm

    Credo che il problema sia principalmente economico: perché non mettersi seriamente alla ricerca di uno sponsor in grado di coprire i costi? L’Università potrebbe addirittura guadagnarci…


Lascia una Risposta