I(r)Radiati

Bits are on the air

Pubblicato in internet e la radio da iradiati il 27 Gennaio 2008

Come parlare del futuro della radio senza frasi fatte o di circostanza? Antonio Pavolini, prolifico podcaster e conduttore/autore di “Proxy Bar”, in onda su Radio Imago (webradio davvero, ma davvero ben fatta), lo ha chiesto un po’ di mesi fa ad Andrea Lawendel, uno al quale il Re di Svezia conferirebbe il Nobel per la Radiofonia (se solo esistesse) senza batter ciglio. :)

(francesco)

Linguaggio radiofonico per pupazzi/6 – La superstation

Pubblicato in linguaggio radiofonico per pupazzi da iradiati il 21 Gennaio 2008

Appuntamento numero 6 con il corso di linguaggio radiofonico per pupazzi, lo strumento che vi permette di non fare scena muta alle cene aziendali della vostra radio e di scambiare due parole con il vicino di poltrona durante i convegni di settore.

Oggi analizziamo la parola superstation.

[Eh, quindi?]

Non lo so.

[Come non lo so?]

Non lo so, vi dico. Cioè, per me potrebbe benissimo essere il nome di un gruppo rock anni ‘70; poi nessuno, in fondo, mi ha mai spiegato cos’è una superstation.

Ok, improvvisiamo.

Allora, per come l’ho capita io, la superstation è una radio che non è proprio locale, ma neanche nazionale, non è proprio interregionale (una regione più un po’ di altre regioni), ma non necessariamente pluriregionale (più regioni), non trasmette necessariamente in alcune città vicine fra loro, ma neanche in alcune città lontane, e via così.

Insomma, vediamo di venirne fuori: a cosa può servirvi questa lezione di linguaggio radiofonico per pupazzi?

Siete davanti al buffet del convegno L’importanza della radio nello sviluppo di comunicazioni amichevoli fra automobilisti appartenenti a diversi ceti sociali. Mentre caricate il piatto con le olive ascolane, un signore, di fianco a voi, sta intortando la ragazza del catering con la storia della sua radio. Già, quel signore ha una radio.

Da bravi impiccioni, ascoltate cosa si dicono.

Lei, riempiendo un piattino da crostini al wurstel: “Ah, così lei ha una radio”.

Lui, con la guancia gonfia e il bicchiere in mano: “Sì, trasmettiamo a Sgravate di Sopra, in Atlantide, nella Mesopotamia meridionale e lungo buona parte del fondo del Naviglio Grande. Senti, ti piacerebbe vedere gli studi? Potremmo andare lì dopo le 22.00, l’ultimo tecnico smette alle 21.30. Saremmo io, te, e quel mixer usato che ho comprat…”.

Ed è in quel momento che intervenite voi sputazzando una tartina agli spinaci insieme al più inopportuno degli interventi: “Ma allora lei ha una superstation!?”

Non temete, siamo con voi.

(Morris)

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Ascanio Celestini: le radio libere

Pubblicato in radio da iradiati il 9 Gennaio 2008

Linguaggio radiofonico per pupazzi/5 – i jingles natalizi

Pubblicato in linguaggio radiofonico per pupazzi da iradiati il 2 Gennaio 2008

I jingles natalizi sono i jingle a tema trasmessi da una radio durante il solo periodo natalizio per far notare ai propri ascoltatori che lo sanno anche loro, i radiofonici, che è Natale [applausi]. Per ora non si hanno notizie di jingles pasquali. 

Di solito ci si chiede “ok, quest’anno cosa facciamo?” una sola volta, ad ottobre, poi si dà per scontato che i jingles natalizi saranno i jingles più belli di tutto il panorama radiofonico mondiale di tutti gli anni.Alla fine i jingles Natalizi sono pronti, e il Buone Feste del vocione ufficiale della radio sovrasta il sempre utile pezzo natalizio cantato negli anni ‘60 da una qualsiasi star americana fotografata sulla copertina di un CD con un cappello rosso in testa.

Ok, i più fighi si fanno fare stacchetti, canzoni e canzoncine da professionisti, ma qui stiamo parlando di normalità, e la normalità dell’etere è arrivare a passare gennaio un’altra volta senza dover vendere la frequenza al colosso di turno, quindi direi che Buon Natale e felice anno nuovo da tutti noi di Radio Cornicione Nàmba uàn su un sottofondo di cornamuse può andare bene.

“Oh, li togli tu i jingles ‘Felice 2008 da Radio Tramnvata Centrale’ dalla programmazione, il 2 gennaio?”

“Sì, non ti preoccupare.”

Resteranno in onda fino al 15 gennaio.

(Morris)