On A.I(r)R. (*)
I tenutari di questo spazio web vi augurano un sereno Natale in sintonia con i vostri desideri. Sintonia fine, si intende.
Non strafocatevi troppo.
* Gli Auguri de I(r)Radiati. La vita è un acronimo.
Oh, c’è da fare la canzone di Natale…

Qualche settimana fa ero a New York, e probabilmente la cosa non vi frega più di tanto. Ma serve per dirvi che proprio lì ho scoperto, in modulazione di frequenza, una radio a tema. E, tra “Jingle Bells”, “White Christmas” e “Adeste Fideles”, si può facilmente intuire che il tema fosse uno solo. Vabbè, se semo capiti.
Ora, non chiedetemi come si chiamasse. Ricordo solo che il claim era: “The New York Christmas Radio Station!”. Insomma, una dichiarazione d’intenti abbastanza precisa.
Da noi non s’arriva a tanto, naturalmente. Ma alla canzone di Natale delle radio, a quella non si scappa (quasi) mai. Vi presentiamo un prezioso reperto, consegnatoci telematicamente dalle sante dita di DJ Speciale, e risalente a qualche anno fa. Era il 2004, dalle parti della radio rinocentesca, e il nostro Speciale era una delle sue più solide colonne portanti. Gli viene affidata la creazione della canzone di Natale della radio. Titolo: Merry Christmas. Gli ho chiesto di ricordare un po’ il suo making of, e lui mi ha inviato queste righe (grazie!):
“Il contesto in cui è nata è sempre lo stesso di quel periodo:
io, Biondi e Bus a cena davanti alla solita boccia di vino.
Il testo del rap è scritto da Bus.
Il testo del ritornello l’abbiamo scritto io e Biondi (faticaccia eh?)
la melodia è nata come sempre in cooperazione fra me e Biondi.. stavolta però davanti a una buona grappa!
Realizzata in 15 giorni. Appena registrato tutte le voci sia dei cantati che degli speaker, mi sono chiuso in studio per 2 settimane senza neanche andare in radio… missione Natale!
Il 7 dicembre l’ho finita. L’8 era in onda… giusti giusti coi tempi”
E infine i credits, scritti sempre di suo pugno:
“Cantata da: Fabiola & Sara (attuale moglie di Wender)
Strofa rap: Bus
Testo: Biondi – Speciale – Bus”
(francesco)
Mannaggia
A cosa serve un blog sulla radio?
Perchè sbattersi per scrivere la serie Linguaggio radiofonico per pupazzi o cercare informazioni sulle modalità di trasmissione del futuro (si spera) e su tutto il senso della vita, quando, per crearsi un minimo di seguito, bastano trovate semplici come, ad esempio, prendersela con il direttore artistico di una radio nazionale?
Perchè darsi da fare, quando dietro l’anonimato di un nick potremmo arruffare il popolo e scagliarlo contro un personaggio conosciuto e ben visibile, uno di quelli che – giustamente – avrebbe ben altro da fare che rendere conto delle nostre paturnie?
Ma noi siamo fatti così, ci piace ragionare all’antica, e usare questo piccolo strumento per scrivere, ogni tanto, qualcosa di nostro. Un nostro meno visibile, ma più benigno nei confronti di un mondo, quello radiofonico, che a volte si prende troppo sul serio, sia quando viene commentato da dentro che quando viene discusso da fuori.
Ecco, questo è l’augurio che faccio a chi tratta la radio, per il prossimo anno: che il 2008 sia un anno più scherzoso, e che la discussione sulla radio possa spostarsi sui contenuti, sulle tecnologie e sui risultati, e non su banali pettegolezzi da corridoio.
(Morris)
La radio e il Web 2.0: sinergie e opportunità
Intervento di Antonio Pavolini al PiuBlogCamp (9 dicembre 2007).
Radios in the sky (with diamonds)

Continuiamo a ripromettercelo, e prima o poi (forse) riusciremo a farla, quella benedetta inchiestona sulla radio satellitare. Nel frattempo, leggetevi con una certa attenzione la prima intervista, rilasciata a “La Stampa”, da parte di Roberto Zaino, non più eRreTtieLleiano, ma fresco radiosatellitarista. Si parla, giustappunto, di Worldspace Italia, e di come e quanto la radio satellitare (come la intendono gli ammerigani) possa attecchire o florire nel nostro Paese, viziato dall’offerta totalmente free della radiofonia tradizionale. Ce la faranno i nostri eroi? Sperèm.
(francesco)
A cosa serve la radio?
Ci son Stefano Carboni, direttore artistico di Radio Monte Carlo, e Lucilla Agosti, neoconduttrice dell’emittente italomonegasca. Alle 16 di oggi, in videochat in diretta su www.corriere.it, saranno intervistati da Beppe Severgnini e dai lettori/spettatori che vorranno far loro domande. Tema: “A cosa serve la radio?”. Accorri numeroso.
Radio a 4 zampe
E’ nata ‘Radio a 4 zampe’, la webradio dedicata a cani e gatti.
Quando si dice che la radio è la migliore amica dell’uomo.
(ANSA) – ROMA, 3 DIC – E’ nata sul web ‘Radio a quattro zampe’, la prima pet-frequenza promossa dal mensile omonimo ‘Quattro zampe’, ascoltabile su www.qzlife.it. Tg-notizie, Buone abitudini, Pet Food, Pet Style, Zampe Utili, Sos Pet sono alcune delle rubriche di cui si occupera’ la radio, in onda 24 ore su 24 ore, alternate a musica, interviste e consigli legati a cani e gatti. il direttore del mensile Morelli spiega che e’ un’iniziativa unica in Italia e che negli Stati Uniti e’ stata gia’ lanciata con successo.
ansa.it
